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CROCE ORTODOSSA
Nella religione cristiano ortodossa, la croce è rappresentata con otto bracci. Sull’asse centrale (verticale) si trovano tre traverse orizzontali. Quella mediana è grande, per le mani del Cristo crocifisso. La traversa orizzontale superiore ricorda la tavola con la scritta: INRI (Gesù Nazareno Re dei Giudei).  La traversa orizzontale inferiore è per i piedi del Crocifisso. Nella tradizione ortodossa i piedi di Cristo non sono trafitti con un solo chiodo, come in quella cattolica, bensì con due chiodi, uno per ciascun piede, come mostra l’immagine della Sindone di Torino. Un capo di essa è un pò rialzato, verso il cielo e verso cui è diretto il Buon Ladrone, crocifisso assieme a Cristo, l’altro capo invece è diretto verso il basso, verso l’inferno, il posto per l’altro ladrone, quello che non si è pentito.

CROCE LATINA
La croce latina  o crux immissa o capitata è una croce formata da due segmenti di diversa misura  che si intersecano ad angolo retto, in cui il segmento minore è circa a tre quarti del segmento maggiore.Per la maggioranza dei cristiani la croce, chiamata anche il crocifisso, è un simbolo dell’amore di Dio, in quanto rappresentazione della morte di Cristo che ha voluto soffrire e morire in croce per la salvezza dell’umanità. La croce cristiana cattolica è generalmente rappresentata con il rapporto tra l’asse verticale e quello orizzontale. La croce latina può essere anche capovolta ed allora definita Croce di San Pietro.

CROCE GRECA
La croce greca o  croce quadrata è formata da quattro bracci di uguale misura che si intersecano ad angolo retto. Talora possono essere barrati a forma di quattro tau. In architettura l’intersecarsi di navata e transetto conferisce alle chiese una pianta a croce. La pianta a croce greca è tipica dell’arte bizantina. Un famoso esempio di chiesa a croce greca è la Basilica di San Marco di Venezia.

CROCE DI MALTA
La croce di Malta o  croce dalle otto punte, è l’insegna dei cavalieri di Malta.
La forma della croce di Malta è utilizzata anche come meccanismo per ottenere un moto rotatorio intermittente da un moto rotatorio continuo.

CROCE COMMISSA
La Croce Commissa o patibulata o croce di S. Antonio ha la forma della lettera greca  “Tau” e può presentarsi anche capovolta. Fu adottata come stemma nella “Crociata dei fanciulli” (1212) e poi da alcune istituzioni monastiche (come croce di Sant’Antonio). Questa croce ricordava insieme il supplizio di Gesù e la Tau (la T greca) che secondo il profeta Ezechiele è impressa sulla fronte degli eletti scampati alla rovina di Gerusalemme: “Non saranno colpiti quelli segnati in fronte col segno Tau”.

CROCE DI S. ANDREA
La Croce decussata è detta anche croce di Sant’Andrea, perché su una croce di questa forma fu inchiodato e fatto morire l’apostolo Andrea, legato o inchiodato con braccia e gambe divaricate.
Questo simbolo è utilizzato come segnale stradale per indicare l’immediata vicinanza di un attraversamento ferroviario senza barriere.

CROCE UNCINATA
La Croce uncinata a gammata è costituita dalla svastica (dal Sanscrito “svastica”= fortuna e felicità). E’ un simbolo universalmente conosciuto e molto antico, se ne trova traccia in Asia, in Mongolia, in India e anche nell’America centrale. In effetti la svastica fa la sua comparsa in molte culture dell’antico e del nuovo mondo, la conoscevano i Celti, gli antichi Greci, gli Etruschi, gli Egizi, i Mesopotami e gli Aztechi.
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La sua fama più recente va ricondotta all’esaltazione romantica del germanesimo che fece la sua comparsa a cavallo fra i due secoli. Prima, nel 1910, venne adottata come segno d’arianità da vari gruppi antisemiti.
Poi la “croce uncinata” destrogira apparve nel 1919 come simbolo araldico della Thule-Geselschaft e, secondo il barone Glauer Von Sebottendorff (fondatore della Thule), indicava il percorso ascendente del sole dal solstizio d’inverno a quello d’estate. Nel 1919 Friederich Krohn, appartenente alla Thule, aveva proposto una croce gammata sinistrogira, ma l’idea non riscosse successo. In seguito la svastica fu adottata da Hitler come simbolo di forza e di potere, prima del partito nazionalsocialista, e dal 1933 al 1945. Posta al di sotto dell’aquila imperiale divenne l’emblema del Terzo Reich.

CROCE CELTICA
La croce celtica è la combinazione di una croce circondata da un cerchio. È caratteristica del cristianesimo celtico, anche se la prima Croce Celtica, ritrovata in una grotta dei Pirenei francesi, risale a periodi più antichi  (10.000 a.C.).
La  croce Celtica è continuamente presente nella Tradizione Europea: dalla cerimonia d’incoronazione di Carlo Magno, alla Cristianità Irlandese. Dal Paganesimo al Cristianesimo, la Croce Celtica raffigura i Quattro Elementi (croce: Acqua, Aria, Terra, Fuoco; cerchio: lo Spirito, cioè il Quinto Elemento), il punto d’incontro tra il mondo terreno (asse orizzontale della croce) e quello divino (asse verticale) nell’infinità dell’universo (il cerchio).

CROCE ANSATA
Di origine egizia, la Croce ansata , detta anche Croce del Nilo, deve il suo nome al geroglofico “Ankh” che significa la Vita. Questo geroglifico indica la vita ed inserito in un contesto religioso simboleggia la vita eterna. Perciò spesso troviamo l’ankh in tipiche rappresentazioni in cui gli dei lo porgono ai faraoni; avvicinandolo solitamente alle narici rappresentava il “soffio della vita”. L’ankh è diventato poi, il simbolo di Venere. I Copti l’adottarono chiamandola Croce Ansata e facendone così un simbolo cristiano.

CROCE ARALDICA
La croce araldica è stata in passato utilizzata  come simbolo di nobiltà ed è spesso rappresentata all’interno di uno scudo per identificare l’impronta cristiana della famiglia. Per lo stesso motivo viene anche rappresentata nei simboli di bandiere, di associazioni, e di partiti politici. A fianco l’ex bandiera italiana che rappresentava lo stemma regale dei Savoia, in uso fino al 1945.Di stemmi crociati rappresentati per questo motivo ne esistono di innumerevoli fogge.

CROCE  TEMPLARE
La Croce teutonica o templare fu adottata dai Cavalieri Templari e poi da Cavalieri Teutonici e dai Giovanniti.
La croce è un simbolo che fu usato da tutti i crociati e, in modo particolare, da tutti gli ordini monastico-militari nati in Terrasanta. Si pensa che la primitiva croce adottata dai Templari fosse quella patriarcale, cioè con due braccia orizzontali su uno verticale, ma che questa sia stata abbandonata ben presto per lasciare posto ad una semplice croce rossa in campo bianco, a simboleggiare il loro sacrificio, simile a quello di Cristo, e la purezza dei loro cuori.
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Per l’Islam la croce ha invece il significato di sapienza. Simbolo delle due direzioni dell’essere (verticale) e del fare (orizzontale), l’una dell’Anima l’altra della Psiche e della Materia . Il centro è il Cuore.  La verticalità si riflette nell’orizzontalità come il cielo nel mare. In quest’ultimo tutto è forma e divenire ma specchio di un’unica Realtà.

+Anatolio

Category: Insegnamenti
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